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12.9.2022 GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI EX ART. 80, COMMA 5, LETT. C) TER, D. LGS. 50/2016 E PRECEDENTE RISOLUZIONE CONSENSUALE DEL CONTRATTO (CdS, IV, 5.9.2022 n. 7709)

12.9.2022 GRAVI ILLECITI PROFESSIONALI EX ART. 80, COMMA 5, LETT. C) TER, D. LGS. 50/2016 E PRECEDENTE RISOLUZIONE CONSENSUALE DEL CONTRATTO (CdS, IV, 5.9.2022 n. 7709)

I Giudici di Palazzo Spada tornano a occuparsi degli obblighi dichiarativi dei concorrenti rispetto alla fattispecie dei <<gravi errori professionali>> che devono essere dichiarati pena l’esclusione dal procedimento di gara.

 

Come noto, l’art. 80, comma 5, lett. c) ter, D. Lgs. 50/2016 stabilisce l’esclusione dell’operatore economico che abbia dimostrato significative e persistenti carenze nell’esecuzione di un precedente contratto che ne hanno causato la risoluzione per inadempimento.

 

Con la sentenza che qui si segnala il Consiglio di Stato ha precisato che tra gli obblighi dichiarativi dei concorrenti rientrano anche le risoluzioni consensuali di precedenti contratti.

 

Ribadito che nella valutazione dell’affidabilità degli operatori va riconosciuto un ruolo fondamentale all’apprezzamento da parte dell’amministrazione aggiudicatrice di tutte le condotte rilevanti degli operatori economici, il Consiglio di Stato ha chiarito la portata della specifica fattispecie di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) ter, codice dei contratti.

 

I Giudici, in particolare, hanno precisato come non ci si possa fermare a una lettura formalistica della norma, collegando così l’obbligo dichiarativo del concorrente alla sola ipotesi della risoluzione per inadempimento nell’esecuzione delle prestazioni contrattuali.

 

Ad avviso dei Giudici, infatti, nel perimetro degli obblighi dichiarativi dei concorrenti rientrano anche le precedenti risoluzioni consensuali intervenute con altre stazioni appaltanti in fase di esecuzione di una procedura di gara, tutte le volte in cui la stessa sia dipesa da una condotta astrattamente idonea a fare dubitare dell’integrità e dell’affidabilità dell’operatore economico in vista dell’affidamento della commessa.

 

Gli obblighi dichiarativi degli operatori economici, dunque, si ampliano dovendo considerare, almeno in via cautelativa, la necessità di inserire riferimenti a precedenti risoluzioni consensuali del contratto.

Ai fini di escludere qualsivoglia arbitrio in capo alla singola Stazione appaltante la medesima avrà l’obbligo di esplicitare nella motivazione l’iter logico – giuridico che determina l’esclusione per una precedente risoluzione consensuale di altro contratto.