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5.8.2022 SUBPROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL’ANOMALIA DELL’OFFERTA POTERI ISTRUTTORI DELLA STAZIONE APPALTANTE (CdS, V, 26.7.2022 n. 6577)

5.8.2022 SUBPROCEDIMENTO DI VERIFICA DELL’ANOMALIA DELL’OFFERTA POTERI ISTRUTTORI DELLA STAZIONE APPALTANTE (CdS, V, 26.7.2022 n. 6577)

Nell’ambito del sub-procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta a struttura monofasica delineato dall’art. 97, comma 5, D. Lgs. 50/2016 la Stazione appaltante ha il potere di disporre ulteriori approfondimenti istruttori successivi alla presentazione delle giustificazioni?

La risposta al quesito viene fornita dalla sentenza del Consiglio di Stato in commento.

La sentenza che qui si segnala fornisce un’importante ‘precisazione’ riferita a tutte le fattispecie nelle quali la Stazione appaltante non è nelle condizioni di risolvere tutti i dubbi in ordine all’attendibilità dell’offerta soggetta a verifica di anomalia perché le giustificazioni presentate dal concorrente non sono sufficienti a escludere l’inadeguatezza complessiva dell’offerta.

Secondo il Consiglio di Stato “… rispetto a tale ipotesi “deve concludersi che la possibilità di avanzare altre richieste istruttorie non costituisce altro che una delle modalità di perseguimento dello stesso interesse pubblico all’individuazione del miglior offerente che imprime il relativo procedimento …”.

La conclusione trova il proprio presupposto nella circostanza che attraverso il giudizio di anomalia la Stazione appaltante non svolge una verifica finalizzata a sanzionare le eventuali incompletezze documentali; la Stazione appaltante, viceversa, è chiamata in termini sostanziali a valutare l’attendibilità, serietà e sostenibilità economica dell’offerta.

Nell’ambito del subprocedimento di verifica dell’anomalia, quindi, la Stazione appaltante lungi dal poter disporre l’esclusione del concorrente che abbia presentato giustificativi non sufficienti a formulare un giudizio di anomalia deve disporre un’ulteriore istruttoria.

La conclusione non è scalfita dalla struttura monofasica del procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta: la previsione normativa, infatti, è interpretata dalla giurisprudenza nel senso di non escludere il potere istruttorio della Stazione appaltante in tutte le ipotesi in cui la stessa non sia nelle condizioni di risolvere tutti i dubbi in ordine all’attendibilità dell’offerta soggetta a verifica (CdS, IV, 7.8.2020 n. 4973).